Lieve ripresa per gli Indici totali StudiaBo

Nonostante la leggera ripresa, a novembre i livelli restano ancora significativamente inferiori rispetto ad un anno fa

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Il mese novembre è stato un mese che non ha visto grossi scossoni nello scenario delle commodity, anzi la situazione è apparsa ancora una volta piuttosto stagnante. Segnali positivi, seppur modesti, giungono dall’analisi degli indici aggregati totali in euro, che mostrano una lieve ripresa rispetto ad ottobre. L’Indice totale ha realizzato infatti una variazione del +0,8% rispetto a ottobre mentre quello che esclude gli Energetici (Indice No Energetici) del +0,4%.

Grafico 1: Confronto Indice totale commodities e No Energetici (Novembre 2019)

Confronto Indice totale commodities e No Energetici (Ottobre 2019)

Mancando riprese importanti, il livello dei prezzi resta decisamente al di sotto di quello registrato a novembre 2018: l’Indice totale si attesta su livelli del -10,1% più bassi rispetto ad un anno fa, mentre l’Indice No Energetici del -2,4%.
Gli Energetici conferiscono all’Indice totale una variabilità maggiore rispetto all’Indice No Energetici e lo si evince anche dall’intensità delle variazioni di novembre. La lieve ripresa di entrambi gli indici è spiegabile (questa volta) non solo con l’aumento del prezzo mensile del petrolio (+1,6%) e degli Energetici (+1,3%), trainato dalle quotazioni di Brent (+4,8%) e WTI (5,6%), e di tutte le commodity ad esso direttamente collegate (come le plastiche), ma anche dal leggero recupero dei Non Ferrosi (+1%). Questo lieve recupero risulta dal bilanciamento delle variazioni dei principali metalli di questa merceologia: sono in ripresa le quotazioni di Rame (+2%), Alluminio primario (+3,2%) e secondario (+6,9%) e Zinco (+0,7%), mentre perdono valore quelle di Nichel (-10%), Piombo (-5,9%) e Stagno (-1,5%).

Grafico 2: Confronto Indice Energetici e Non Ferrosi

Confronto Indice Energetici e Non Ferrosi

Grafico 3: Novembre 2019, variazioni % in euro rispetto a Novembre 2018

Fonte: PricePedia

Nonostante il lieve recupero degli indici totali, lo scenario che emerge dal grafico a barre delle variazioni tendenziali delle merceologie segnala prezzi ancora inferiori rispetto a novembre 2018, fatta eccezione per gli Alimentari (+2%) e i Preziosi (+34,8%). La situazione che si delinea ricalca quanto emerso già ad ottobre. I prezzi di Chimica per l’Industria (1,8%) e Ferrosi (-1,3%) sono di poco inferiori a quelli di 12 mesi fa. Come successo già lo scorso mese, a perdere più valore, con variazioni a doppia cifra, sono gli Energetici (-17,2%), seguiti da Chimici Organici (-12,2%) e Fibre Tessili (-10,4%).

A questo punto appare chiaro che la ripresa della domanda non sia avvenuta neanche a novembre. Ancora una volta i prezzi di Energetici e Non Ferrosi sono stati sostenuti da shock, più o meno volontari (come il recente annuncio dei tagli OPEC), dell’offerta da parte dei principali produttori più che dalla ripresa del ciclo economico. Forse per quest’ultimo dovremo attendere l’accordo USA-Cina che, dopo gli ultimi contrasti derivanti dal supporto statunitense alla rivolta di Hong Kong, è slittato all’anno prossimo.