Cresce il prezzo del silicio insieme al suo impiego nell’hi-tech

Nel nuovo millennio il prezzo del silicio ha aumentato il proprio valore del 58%

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Chimici Inorganici Determinanti dei prezzi

Il silicio è un elemento chimico inorganico estremamente diffuso sulla crosta terrestre (il secondo dopo l'ossigeno). Per essere utilizzato, il silicio deve subire processi di estrazione e raffinazione più o meno accurata a seconda della destinazione d'uso, crescente proporzionalmente al grado tecnologico del bene che compone. Esso è impiegato come costituente principale per la creazione di numerosi prodotti di largo utilizzo, come cemento, vetro, silicone, ecc. Alcuni acciai ne possono contenere una percentuale fino al 5%, che gli permette di aumentare il limite elastico e favorire la temprabilità. Ciò che ne ha accresciuto notevolmente la domanda è stata la capacità di diventare un conduttore ed essere impiegato per la costruzione di prodotti hi-tech come transistor, pannelli fotovoltaici e apparecchi a semiconduttori, fondamentali per l’industria elettronica.

Il silicio dall’inizio del nuovo millennio ha vissuto una crescita esponenziale del suo valore, passando da un prezzo medio di circa 1200 euro per tonnellata, tra il 2000 e il 2006, a sfiorare, quest’anno, un livello medio di 1900 euro (+58%).

Grafico 1: Prezzo europeo di import del silicio

Prezzo europeo di import del silicio

Analizzando la dinamica del valore del silicio emergono chiaramente 4 cicli. Il primo e il secondo, quelli tra il 2007-2009 e poi tra 2010-2013, hanno determinato l’effettivo cambio di livello della materia: le loro fasi finali si sono infatti attestate su livelli superiori rispetto a quelli di partenza. Nel primo ciclo, infatti il prezzo ha raggiunto un livello conclusivo di poco inferiore ai 1600 euro (+33%), con un massimo di 1900 euro nelle fasi conclusive del 2008; nel secondo ciclo ha conquistato quota 1800 euro (+12,5%), raggiungendo addirittura il massimo storico di 2200 euro negli ultimi mesi del 2011. Il ciclo del 2014-16 ha invece fatto perdere circa il 5,5% del valore del silicio, che ha finito per attestarsi sui 1700 euro. Infine, nei primi mesi di quest’anno sembra essersi chiuso il quarto ciclo del millennio, con un prezzo che si attesta sui 1900 euro e che guadagna l’11,8% rispetto al livello di partenza.

Guardando al commercio mondiale del silicio si delinea uno scenario piuttosto prevedibile: i principali paesi produttori di elettronica sono anche quelli che scambiano maggiormente questa commodity.

Mercato internazionale del silicio (2018)

Import Silicio (2018)
Export Silicio (2018)

Nel 2018 la Cina è stata il principale player sul mercato internazionale, dominando sia l’export che l’import di silicio, per un valore del commercio pari rispettivamente a 1,6 e 1,9 miliardi di dollari. Appena un anno prima gli USA si erano aggiudicati la testa della classifica degli esportatori, superando il commercio cinese di 200 milioni di dollari, per poi finire al terzo posto nel corso del 2018. Tra i principali importatori risultano i paesi che producono beni ad alto contenuto tecnologico molti dei quali compaiono anche tra gli esportatori, come Corea, Germania, Giappone e Taiwan, ad indicare che gli scambi di silicio sono concentrati tra pochi attori.

La rivoluzione tecnologica in atto non lascia margini interpretativi rispetto alla domanda futura di silicio, che è destinata a crescere insieme al suo prezzo. La partita su questo mercato è attualmente giocata dai maggiori produttori di beni hi-tech, che tendono a consolidare la propria posizione producendo internamente anche il silicio destinato ai propri semiconduttori. Attualmente sembra essersi concluso il quarto ciclo di cui sopra: se ne avrà uno nuovo che porterà ad un livello superiore del prezzo oppure più semplicemente si assisterà ad un trend positivo temporaneo; ad oggi non è dato saperlo. Ciò che appare chiaro però è che nei prossimi mesi si avrà un aumento del valore di questa commodity.