Commodity in attesa di chiarimenti sul fronte commerciale
Prezzi dell'oro in rialzo a seguito delle nuove misure protezionistiche
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie PrimeDopo le turbolenze speculative della scorsa settimana, innescate sia dall’annuncio dell’esenzione del dazio del 50% sulle importazioni statunitensi di rame greggio sia dai dati deludenti sull’occupazione USA, i mercati delle commodity hanno ritrovato una maggiore stabilità. Tuttavia, nel comparto energetico la volatilità resta ancora elevata, soprattutto nel mercato del petrolio, che ha registrato una nuova flessione dei prezzi su base settimanale. A spingere al ribasso le quotazioni è stato l’annuncio da parte dell’OPEC di un nuovo incremento della produzione pari a 574 mila barili al giorno a partire da settembre.
Al momento, l’attenzione dei mercati è rivolta al prossimo incontro tra Trump e Putin, nonché all’evoluzione delle trattative commerciali tra gli Stati Uniti e i principali acquirenti di petrolio russo, in particolare la Cina.
Il 6 agosto, il presidente Donald Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo che raddoppia dal 25% al 50% i dazi sulle importazioni dall’India, come misura punitiva per il continuo approvvigionamento di petrolio russo. Nessuna misura simile è stata però adottata nei confronti della Cina, con cui le trattative restano aperte. Inoltre, non sono ancora stati presi provvedimenti aggiuntivi contro la Russia, nonostante la minaccia di Trump di dazi al 100% sul petrolio in caso di mancato cessate il fuoco entro l’8 agosto.
Poiché un accordo di pace in Ucraina appare ancora lontano, anche alla luce del persistente rifiuto di Putin di incontrare il presidente Zelensky, resta da vedere se, in caso di esito negativo delle trattative, Trump darà realmente seguito alle sanzioni annunciate contro la Russia e i suoi principali partner energetici, inclusa la Cina. Nel frattempo, i mercati mantengono un atteggiamento prudente e non sembrano prezzare tali minacce, confidando in un approccio più pragmatico da parte del presidente, che ha più volte ribadito l’importanza di evitare un rialzo dei prezzi del petrolio.
La commodity che ha subito la variazione di prezzo più significativa è l’oro CME, che nella giornata di venerdì ha seguito un rialzo dovuto ai nuovi dazi statunitensi sui lingotti d'oro al 39%.
Al contrario, il comparto dei metalli industriali è rimasto stabile, con lievi aumenti dei prezzi in dollari sia per i metalli ferrosi che per i non ferrosi. Il rialzo dei prezzi è interamente attribuibile all’ulteriore deprezzamento del dollaro, causato dalle maggiori aspettative di un prossimo taglio dei tassi da parte della FED, a fronte dei dati deludenti sull’occupazione della scorsa settimana.
Nel mercato degli alimentari si è registrata una stabilità dei prezzi in dollari dei cereali e degli oli alimentari, a fronte di un rialzo dei beni tropicali come il cacao e il caffè. L’aumento dei prezzi del caffè è in parte dipeso dal calo delle scorte nei magazzini all’Intercontinental Exchange (ICE), dovuto a una riduzione delle esportazioni brasiliane verso gli Stati Uniti per via dei nuovi dazi USA sul Brasile introdotti il 6 agosto. Tuttavia, anche in questo caso, il rialzo è prevalentemente attribuibile al deprezzamento del dollaro statunitense.
Incertezza sui dazi USA
Questa settimana sono ufficialmente entrati in vigore i nuovi dazi statunitensi sulle importazioni europee, che sono passati dal 10% al 15%. Nonostante le due super potenze siano riuscite a trovare un accordo commerciale, permangono numerosi elementi di incertezza, come i dazi sul settore automobilistico. Nonostante l’intesa preveda il mantenimento di una tariffa USA del 15%, l’aliquota effettiva delle importazioni statunitensi è salita al 27.5%, a causa dell’assenza di un ordine esecutivo che recepisca formalmente l’accordo. Altre fonti di incertezza riguardano la definizione della lista ufficiale dei prodotti inclusi nel regime “zero-for-zero”, elenco delle merci esenti da tariffe doganali, e l’accordo sulle quote di importazione su acciaio e alluminio.
Al di fuori dell’Unione Europea, le principali fonti di incertezza nella politica commerciale statunitense riguardano l’esito dei nuovi accordi in discussione, in particolare con Messico e Cina, l’eventuale attuazione delle misure punitive contro la Russia e le possibili reazioni degli altri Paesi colpiti dai dazi introdotti questa settimana, tra cui India e Brasile.
Nel frattempo, il presidente Trump continua ad annunciare nuove misure protezionistiche alimentando ulteriormente il clima di incertezza. Questa settimana, infatti, sono stati annunciati dazi del 100% sulle importazioni statunitensi di semiconduttori e del 39% sui lingotti d’oro da 1 kg e 100 once.
APPENDICE NUMERICA
ENERGIA
L’indice finanziario PricePedia dei prodotti energetici ha nuovamente invertito la propria tendenza, annullando i rialzi della settimana precedente.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
La heatmap degli energetici si tinge di verde, evidenziando un crollo generalizzato dei prezzi.
HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
MATERIE PLASTICHE
L'indice finanziario cinese delle materie plastiche e degli elastomeri segue un rialzo settimanale dovuto al deprezzamento del dollaro statunitense.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche
Dato l'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro, la heatmap dei prezzi in euro delle materie plastiche e degli elastomeri segnala un calo generale dei prezzi.
HeatMap dei prezzi delle materie plastiche e degli elastomeri in euro
FERROSI
Gli indici dei metalli ferrosi registrano entrambi un rialzo settimanale dei prezzi in dollari.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Dall'analisi dell'heatmap si segnala una crescita settimanale della media mobile a 3 giorni dei coils a caldo sul mercato europeo, a fronte di una discesa di quelli sul mercato statunitense.
HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
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NON FERROSI INDUSTRIALI
Entrambi gli indici dei metalli non ferrosi si riprendono interamente dal crollo di venerdì scorso, causato dalla pubblicazione dei dati deludenti sull'occupazione statunitense.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
La heatmap dei metalli non ferrosi evidenzia una lieve riduzione dei prezzi settimanali espressi in euro.
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
ALIMENTARI
Gli indici alimentari dei cereali e degli oli restano stabili su base settimanale, mentre quello dei tropicali segna un aumento.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
CEREALI
La heatmap dei prezzi in euro dei cereali evidenzia un calo dei prezzi di avena, mais e frumento.
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
TROPICALI
Dall'analisi della heatmap emerge una crescita settimanale dei prezzi di cacao e caffè, a fronte di una flessione di quelli sullo zucchero.
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
OLI
La heatmap degli oli alimentari segnala una riduzione settimanale dei prezzi dell'olio di semi di soia e dell'olio canola.
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari