Tornano a salire i prezzi delle principali commodity energetiche nonostante i fondamentali deboli

Andamento settimanale delle commodity energetiche

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Gas Naturale

Il contratto TTF front-month è aumentato di 0.6 €/MWh la scorsa settimana, raggiungendo i 27 €/MWh nella sessione di venerdì, su previsioni meteorologiche leggermente più rialziste per aprile e un aumento delle manutenzioni norvegesi che aumenta il rischio di riduzione dei flussi non pianificati.
Di seguito vengono illustrate le quotazioni di venerdì 15 marzo sul mercato del gas naturale e la relativa variazione rispetto al venerdì precedente:

  • TTF Olanda 27 €/MWh (+0.6 €/MWh)
  • NBP Regno Unito 27.2 €/MWh (+0.8 €/MWh)
  • HenryHub USA 5.2 €/MWh (-0.4 €/MWh)
  • PSV Italia 29 €/MWh (+0.5 €/Mwh)
  • JKM Asia 26.7 €/MWh (+0.3 €/MWh)

Grafico 1: Andamento prezzo del gas naturale TTF e confronto tra i mercati finanziari

Sul lato opposto dell’Atlantico, si segnala una riduzione dei flussi di gas che alimentano i terminali di liquefazione a causa dell'incertezza riguardante il riavvio del Freeport. Le esportazioni dal Qatar rimangono deboli, ma con un discreto incremento rispetto alla scorsa settimana a causa della fine di diverse manutenzioni sui terminali.
Nonostante l'impennata rialzista dei prezzi alla fine della settimana scorsa, nell’area del Nord-ovest europeo si è assistito ad un incremento del livello aggregato degli stoccaggi (+165 GWh nella giornata di venerdì). Questo è un chiaro segnale che la stagione invernale sta volgendo al termine.
Le interruzioni dello scorso fine settimana presso i campi di estrazione norvegesi di Dvalin, Aasta Hansteen e i campi di consegna a FLAGS hanno ridotto i flussi di circa 15 milioni di smc/giorno, influenzando principalmente quelli verso il Regno Unito. Anche se i flussi verso il Continente questa mattina sono a un livello robusto di 252 milioni di smc/giorno, 6 milioni di smc/giorno in più rispetto a venerdì, i problemi legati alle manutenzioni sono ancora irrisolti e le preoccupazioni sulla possibilità di prolungamento e ampliamento dell'impatto REMIT persistono, sostenendo i prezzi. La risoluzione di questi problemi porterà probabilmente a un sentiment più ribassista sul mercato.
Sul fronte ribassista, gli stoccaggi continuano a mantenersi a livelli record per questo periodo dell’anno e, considerando che il mercato del gas sarà verosimilmente ben fornito per tutta la stagione estiva, è lecito aspettarsi un inizio di stagione invernale con livelli prossimi al massimo della capacità.

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Petrolio

La settimana trascorsa ha visto i prezzi del greggio crescere, con i futures del Brent e del WTI che hanno chiuso rispettivamente a 85.3 $/bbl e 81 $/bbl. Questa crescita è dovuta a molteplici fattori, tra cui l’aumento della domanda globale di petrolio e la ripresa operativa delle raffinerie statunitensi, in concomitanza ad una riduzione dell’offerta causata dai tagli alla produzione dell’OPEC+, dagli attacchi dei droni ucraini alle raffinerie russe e dai bassi livelli di scorte di greggio statunitensi.

Grafico 2: Andamento prezzo del petrolio

L’IEA prevede che nel 2024 la domanda di greggio dovrebbe aumentare di 1.3 milioni di barili al giorno, in rialzo rispetto a stime precedenti. L’approssimarsi del picco stagionale di consumo di carburante per il trasporto e la crescita economica globale dovrebbero sostenere la domanda, mentre i fattori elencati in precedenza dovrebbero limitarne l’offerta, indicando un probabile aumento del prezzo nel breve termine.
Il mercato del petrolio è attualmente rialzista, tuttavia, l'evoluzione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l’aumento del numero di piattaforme petrolifere negli USA potrebbero influenzare l'andamento futuro del prezzo del greggio.

Carbone Termico

Il prezzo dei future del carbone API2 è aumentato del +1.3% rispetto alla scorsa settimana, raggiungendo i 112.4 $/ton nella giornata di venerdì. La domanda di carbone marittimo rimane debole: questo è dovuto in parte alle prospettive sulla domanda europea, resa ancora più evidente dalle previsioni non incoraggianti riguardanti il consumo di carbone nella prossima stagione invernale.

Grafico 3: Andamento prezzo del carbone termico Europa

Le sanzioni imposte dal governo degli Stati Uniti sui produttori russi di carbone hanno inizialmente sostenuto i prezzi di API2, generando un aumento che ha fatto registrare un rally rispetto ai minimi toccati a metà febbraio. Tuttavia, l'impatto di questa mossa è risultato temporaneo, con il mercato che ha rapidamente rivolto la sua attenzione ai fondamentali deboli che persistono nel settore.
I prezzi del carbone termico australiano sono scesi la scorsa settimana, nonostante le sanzioni contro la Russia, con una diminuzione del 2.5% rispetto alla settimana precedente, stabilendosi a 131 $/ton venerdì. Ciò suggerisce che l'effetto delle sanzioni potrebbe non essere sufficiente a sostenere in modo significativo i prezzi nel lungo periodo, a causa dei fondamentali deboli del mercato.
Nel mercato del carbone metallico marittimo, i prezzi sono diminuiti del 5.3% la scorsa settimana, stabilendosi a 284 $/ton venerdì. Questa diminuzione riflette una tendenza più ampia di calo dei prezzi nel settore del carbone metallico, nonostante l'aumento temporaneo dei prezzi del carbone termico.
Sebbene gli aumenti dei prezzi del carbone termico abbiano alleviato la pressione sui margini di estrazione del carbone, è probabile che questo sollievo sia temporaneo. I produttori di carbone dovranno rimanere vigili nel ridurre i costi di produzione per garantire la redditività nel lungo periodo.