Tensioni sui prezzi internazionali dell'HDPE
Il confronto tra diverse fonti per cogliere i fenomeni in atto
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Plastiche ed Elastomeri termoplastiche di base Determinanti dei prezzi
Nell'articolo L’importanza dei confronti nelle situazioni di grande incertezza: il caso dell’urea è stata ribadita la necessità di integrare fonti diverse dei dati nei processi decisionali aziendali. Tale approccio applicato al Procurement permette di affrontare la negoziazione nel miglior modo possibile, soprattutto in fasi di elevata incertezza come quella attuale, causata dall'evoluzione del contesto geopolitico.
Oltre che permettere di valutare la direzione verso cui i prezzi si stanno muovendo, ciò risulta utile altresì per avere una misura quantitativa delle variazioni dei prezzi fondata su dati oggettivi.
Il caso dell'HDPE
Nel presente articolo verrà approfondito il caso del Polietilene ad alta densità (HDPE). Il polietilene è, infatti, una delle più importanti termoplastiche di base e viene prodotto attraverso il processo di polimerizzazione dell'etilene. Quest'ultimo, oltre ad essere soggetto all'aumento dei costi di produzione, essendo ottenuto tramite il processo di raffinazione del petrolio (in particolare dallo steam cracking della virgin nafta), presenta una elevata vulnerabilità alla chiusura o una forte limitazione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz (si veda l'articolo Rischio di approvvigionamento in caso di chiusura dello Stretto di Hormuz).
Gli shock dei prezzi del petrolio, quindi, tendono a trasferirsi al prezzo dell'HDPE attraverso le variazioni di prezzo della virgin nafta e dell'etilene.
Oltre al fattore costi diretti e indiretti, legati all'andamento delle commodity energetiche oggetto dei recenti forti incrementi di prezzo, un altro fattore che rende interessante l'approfondimento del caso dell'HDPE è il ruolo sempre più centrale dei paesi del Golfo, interessati dal conflitto in atto, nella produzione globale e nel commercio internazionale.
Nel grafico seguente viene riportata l'evoluzione delle esportazioni mondiali di HDPE per principali aree geografiche, espresse in milioni di tonnellate (elaborazione dati di fonte ExportPlanning).
Esportazioni mondiali HDPE per area, in milioni di tonnellate
Il vantaggio competitivo garantito dall'accesso diretto ai feedstock energetici, come petrolio e gas naturale, ha consentito ai paesi del Golfo (guidati dall'Arabia Saudita), di affermarsi tra le principali aree produttive mondiali di HDPE.
Se a livello mondiale i paesi del Golfo rappresentano uno dei principali fornitori di HDPE, in Europa la loro incidenza sulle importazioni risulta più contenuta: nel 2025, infatti, meno del 12% delle importazioni europee di HDPE proveniva dal Golfo Persico. In Asia, al contrario, la dipendenza risulta molto più elevata, con una quota superiore al 48%, nettamente al di sopra della media mondiale pari al 33%.
In base al diverso grado di incidenza delle importazioni dall'area interessata dal conflitto in atto, è plausibile attendersi una maggiore reattività allo shock energetico da parte dei prezzi asiatici rispetto ai corrispondenti prezzi europei.
A questo proposito, così come per il caso dell'urea, può essere utile confrontare anche per l'HDPE le seguenti fonti di dati:
- previsioni PricePedia, elaborate tramite modelli strutturali in grado di stimare le future variazioni di prezzo nell'ipotesi che rimangano stabili le relazioni storicamente osservate tra costi, domanda, offerta e prezzi di vendita;
- prezzi doganali, calcolati come media di milioni di transazioni commerciali. In questo ambito assumono particolare rilevanza i prezzi doganali cinesi, disponibili con tempistiche molto rapide, generalmente entro circa 20 giorni dalla fine del mese;
- prezzi finanziari, soprattutto sulle scadenze future più lunghe, che tendono a riflettere maggiormente i fondamentali strutturali del mercato rispetto alle dinamiche speculative di breve periodo;
- prezzi della Camera di Commercio di Milano, oggetto di rilevazione da parte di un panel di esperti e rappresentativi dei prezzi alla distribuzione.
Nella tabella che segue si riportano i prezzi dell'HDPE a gennaio 2026 e nell'ultima data successivamente disponibile per tre differenti fonti. Si riporta, inoltre, il riferimento dell'LLDPE quotato alla borsa merci cinese del Dalian Commodity Exchange (DCE), che presenta una dinamica di prezzo storicamente molto simile a quella degli altri tipi di polietilene.
Prezzi HDPE: un confronto tra fonti diverse
| 2026-01 | 2026-03 | 2026-05 | 2026-09 | |
|---|---|---|---|---|
| Livelli dei prezzi, in euro/tonnellata | ||||
| Cina importazioni CIF | 744 | 793 | ||
| Cina finanziari DCE per consegna a 6 mesi (LLDPE) | 829 | 1009 | 1017 | |
| Doganali intra-UE: previsione PricePedia | 1128 | 1147 | 1253 | 1410 |
| CCIAA Milano (HDPE stampaggio) | 931 | 1215 | 1830 | |
| Tassi di variazione percentuali (%) rispetto a gennaio 2026 | ||||
| Cina importazioni CIF | 6.5 | |||
| Cina finanziari DCE per consegna a 6 mesi (LLDPE) | 21.4 | 22.7 | ||
| Doganali intra-UE: previsione PricePedia | 1.7 | 11.1 | 25.0 | |
| CCIAA Milano (HDPE stampaggio) | 30.7 | 96.6 | ||
Il confronto dei dati permette di evidenziare gli aumenti che hanno caratterizzato i prezzi internazionali dell'HDPE, sia in Europa che in Asia, dopo lo scoppio del conflitto.
In Cina, i prezzi delle importazioni CIF già a marzo hanno registrato un aumento del +6.5% rispetto ai valori di gennaio 2026. Tale variazione risulta ancora più accentuata se si osserva quella delle quotazioni dei future DCE a 6 mesi, pari al +21.4%. Nella prima settimana di maggio, la variazione complessiva rispetto a gennaio 2026, risulta poco più alta e pari al +22.7%.
In Europa, il divario tra le variazioni complessive registrate a maggio appare molto più marcato. I prezzi doganali intra-UE mostrano infatti un incremento del +11% rispetto a gennaio 2026, con ulteriori aumenti attesi nei mesi successivi fino a raggiungere, a settembre 2026, una crescita complessiva del +25%.
Le rilevazioni della CCIAA di Milano evidenziano una dinamica particolarmente intensa: a maggio 2026 i prezzi risultano superiori del +96.6% rispetto a gennaio 2026. Inoltre, questa serie di prezzo è l'unica serie che a maggio 2026 presenta livelli superiori rispetto ai precedenti massimi registrati durante il ciclo rialzista del 2021-2022, segnalando la possibilità di una maggiore reattività della distribuzione alla crescita della domanda per finalità di accumulo precauzionale delle scorte.
Conclusioni
Il confronto tra fonti diverse conferma come l'attuale fase di mercato dell'HDPE sia caratterizzata da un livello di incertezza particolarmente elevato, in cui le tensioni geopolitiche tendono a trasmettersi rapidamente lungo tutta la filiera via aumenti dei prezzi dei feedstock.
Dal confronto è emerso, inoltre, come la variazione complessiva da inizio conflitto dei prezzi internazionali si attesti nell'ordine del +25%, nell'ipotesi di una risoluzione del conflitto entro l'estate, con i prezzi cinesi che sembrano aver già scontato la maggior parte degli aumenti, e i prezzi europei previsti in crescita anche nel corso dell'estate.
In tale contesto, occorre segnalare come i prezzi alla distribuzione stiano riflettendo un aumento della domanda per scopi precauzionali e maggiori tensioni sulla disponibilità immediata del prodotto.