Aggiornamento Congiuntura Febbraio 2026

Tensioni geopolitiche e dinamiche differenziate caratterizzano i prezzi europei delle commodity

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Doganali EU Congiuntura

Nell'aggiornamento di febbraio 2026, i prezzi mensili europei delle commodity PricePedia hanno registrato complessivamente una crescita pari al +2.3% rispetto al mese precedente.
Il rialzo è stato trainato quasi interamente dalle materie prime energetiche, che hanno registrato un incremento del +6.8% mese su mese.
All'origine di tale dinamica vi è l'acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, come descritto nell'articolo Mercati delle commodity in tensione tra rischi geopolitici e incertezze commerciali, sfociate nel fine settimana in un'operazione militare congiunta di USA e Israele contro l'Iran e nella successiva risposta di Teheran.

L'escalation ha alimentato forti timori sui mercati energetici: la sospensione del traffico nello Stretto di Hormuz, snodo attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, ha accentuato le preoccupazioni per gli approvvigionamenti, nonostante la decisione dell'OPEC di aumentare la produzione a partire dal prossimo aprile.
Nella giornata di lunedì 2 marzo il Brent ha superato più volte gli 80 dollari al barile, rispetto ai circa 73 dollari di chiusura della settimana precedente. Nella stessa giornata anche il prezzo del gas naturale europeo è salito fino a 45 euro per MWh, risentendo del clima di incertezza e della rilevanza del Qatar (tra i paesi colpiti dalle rappresaglie iraniane) nelle forniture globali di GNL.

Nel grafico che segue si riporta l'andamento dei prezzi, in euro, delle materie prime relative al mercato europeo per i principali aggregati PricePedia: Totale Commodity[1], Industriali[2], Energetici e Alimentari, con base 100 i rispettivi livelli di gennaio 2022.

Totale Commodity (Europa), Industriali (Europa), Energetici (Europa) e Alimentari (Europa), Indici in € (2022-01 = 100)

Nel mese di febbraio i prezzi delle commodity sono caratterizzati da una differenziazione della dinamica. Se da un lato prosegue la fase di aumento degli energetici, dall'altro si osservano andamenti dei prezzi in ordine sparso, con le materie prime alimentari che registrano cali mediamente pari al -5.6% mese-su-mese, e le commodity industriali che continuano a registrare variazioni positive ma comunque contenute (+0.8%).
La debole dinamica, inoltre, è generalizzata a tutte le categorie merceologiche, con le uniche eccezioni rappresentate da Legno e Carta (+1.8%), Metalli Non Ferrosi e Fibre Tessili (+1.4% mese-su-mese per entrambe).

I prezzi delle materie prime industriali a febbraio 2026

La debolezza delle commodity industriali è ancora più evidente se si osserva la dinamica tendenziale delle quotazioni europee. I livelli attuali, infatti, risultano inferiori del -3% rispetto ai valori medi di febbraio dello scorso anno.

Nel grafico che segue, si riportano le variazioni tendenziali di febbraio 2026 dei prezzi in euro relativi alle merceologie che appartengono al comparto industriali core.

Grafico 2: Febbraio 2026, variazioni % in euro rispetto a febbraio 2025

Fonte: PricePedia

Il grafico conferma quanto osservato nel precedente aggiornamento: se si escludono i metalli non ferrosi, tutte le merceologie del comparto industriali core presentano livelli di prezzo inferiori a quelli dello stesso mese dell'anno precedente, a conferma delle difficoltà che caratterizzano la manifattura europea e, di conseguenza, la domanda di commodity.

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1. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.
2. L'indice PricePedia del prezzo degli Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica Farmaceutica, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.