Cosa determina l'elevato livello dei prezzi dei pigmenti in Europa?

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Chimica: Specialty Determinanti dei prezzi

Nell'articolo Il prezzo delle vernici è elevato: una sua diminuzione è possibile, ma non probabile si è analizzato il trend di crescita dei prezzi delle vernici, sostenuto dalla dinamica dei prezzi dei diversi input. In questo articolo viene approfondito l'andamento del prezzo dei pigmenti.
I due prodotti più importanti e rappresentativi della famiglia merceologica dei pigmenti sono il carbon black e il diossido di titanio. Il primo è un pigmento di colore nero che serve a conferire sfumature, colori e profondità diversi alle vernici, mentre il secondo è un pigmento bianco che serve a dare copertura e opacità.
Di seguito viene illustrata la dinamica dei prezzi dei pigmenti, espressi in euro per tonnellata.

Confronto prezzi pigmenti, Euro/Ton

I due prodotti presentano livelli di prezzo differenti, più elevati per il diossido di titanio. A partire dal 2021, però, entrambi sono stati interessati da una forte crescita. In tutti e due i casi nel corso del 2022 si è toccato il punto di massimo storico delle quotazioni. Dopo aver toccato il picco di massimo, nella seconda parte del 2022 i prezzi sono stati caratterizzati da un trend decrescente che non è però stato altrettanto intenso come la fase di aumento.
La vischiosità che i prezzi dei due prodotti stanno evidenziando si può notare dal grafico: le quotazioni rimangono, nella fase più recente, su livelli elevati del +59% e del +34%, rispettivamente per carbon black e diossido di titanio, se confrontati con i valori medi del 2019. Tale vischiosità è dovuta a fattori diversi a seconda del prodotto considerato.

Carbon black

Come indicato nell'articolo Determinanti della vischiosità dei prezzi delle commodity, la Russia è stato fino al 2022 il principale fornitore della UE di carbon black. In seguito all'invasione della Ucraina da parte della Russia, l'Europa ha iniziato un processo di sostituzione delle forniture russe con quelle di altre aree geografiche, come Cina ed Egitto. Allo stato attuale l'Europa ha ridotto le forniture russe di carbon black. Nel grafico che segue viene illustrata la dinamica delle importazioni di tale prodotto dalla Russia di tale prodotto.

Importazioni UE di carbon black dalla Russia, in kg
Importazioni UE di carbon black dalla Russia, in kg

 

Dal grafico si nota come la riduzione delle forniture russe sia iniziata nel terzo trimestre del 2022 e stia continuando anche nel 2023, nell'ottica di azzerare completamente le quantità di carbon black provenienti dalla Russia. Tuttavia, il crollo delle forniture di carbon black russo non è stato compensato completamente da quelle provenienti dagli altri paesi. Per questo motivo, il prezzo del carbon black, nonostante il calo del ciclo industriale europeo, ha continuato a mantenersi elevato.

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Diossido di titanio

Nell’articolo Prezzo del diossido di titanio in calo sui principali mercati internazionali è stato messo in risalto come il prezzo del diossido di titanio in Europa alla fine del 2022 fosse in riduzione, ma non con la stessa velocità con cui questa riduzione si stava registrando sul mercato cinese. Anche la determinanit di questa vischiosità del prezzo europeo del diossido di titanio va ricercata negli effetti della guerra in atto tra Russia e Ucraina.
Infatti, una fonte importante delle importazioni europee di minerali di titanio risultava fino a poco tempo fa l'Ucraina. Queste importazioni, come risulta dal grafico qui riportato, hanno subito nei trimestri più recenti un crollo.

Importazioni UE di minerali di titanio dall'Ucraina, in kg
Importazioni UE di minerali di titanio dall'Ucraina, in kg

 

Le regioni ucraine di produzione dei minerali di titanio sono quelle di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, entrambe coinvolte nel conflitto in essere che rende sempre più difficile le attività di estrazione.

Conclusioni

Questa analisi suggerisce come la determinante principale dei livelli relativamente elevati dei prezzi dei pigmenti sia da ricercare nella guerra in atto tra Russia e Ucraina e nelle relative sanzioni contro la Russia. I due paesi erano infatti fornitori importanti della UE: il primo, direttamente, del carbon black; il secondo, indirettamente via minerali, del diossido di titanio.