Nuove attese di tagli dei tassi spingono al rialzo i metalli
Timori di riduzione dell’offerta di stagno e nichel dall’Indonesia
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie PrimeQuesta settimana i prezzi finanziari del brent sono rimasti stabili, oscillando tra i 73 e i 74 $/barile, in attesa della prossima riunione dell’OPEC+ prevista per domenica 30 novembre. Le attese indicano un lieve aumento della produzione a dicembre, seguito da una pausa nel primo trimestre del 2026 a causa dell’eccesso di offerta.
Se i prezzi del petrolio sono rimasti stabili, quelli del gasolio e del gas naturale europeo hanno registrato una flessione, principalmente sostenuta dai progressi nelle trattative di pace per la guerra in Ucraina. Una possibile conclusione del conflitto potrebbe incrementare le forniture globali, già recentemente abbondanti nel mercato del gas europeo grazie ai flussi costanti dalla Norvegia e al crescente apporto di GNL dagli Stati Uniti. Questa prospettiva ha portato, nel corso della settimana, il TTF a scendere sotto i 30 EUR/MWh per la prima volta quest’anno, favorendo ulteriormente il calo dei prezzi anche a causa del clima insolitamente mite, che ha ridotto la domanda di riscaldamento.
Nel comparto dei metalli si è osservato un rialzo generalizzato, che ha coinvolto sia i metalli preziosi sia quelli industriali. Il principale driver è stato l’aumento delle attese di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve (FED), dopo la pubblicazione del Beige Book, il rapporto qualitativo che raccoglie le valutazioni economiche provenienti dai dodici distretti regionali della banca centrale. Il documento ha evidenziato un raffreddamento del mercato del lavoro: in metà dei distretti si segnala un calo della domanda di lavoro, con diverse imprese che hanno congelato le assunzioni o ridotto le ore lavorative.
Alcuni esponenti della FED hanno dichiarato che l’indebolimento del mercato del lavoro potrebbe giustificare un taglio dei tassi già nel breve termine.
A rafforzare le aspettative di una riduzione imminente si aggiungono le notizie secondo cui Kevin Hassett sarebbe il principale candidato alla guida della FED: stretto alleato del presidente Trump, noto per la sua preferenza per politiche monetarie più accomodanti.
I dati recenti sulle richieste di sussidi di disoccupazione, risultati inaspettatamente in calo, non sembrano rappresentare un ostacolo sufficiente a impedire alla FED di procedere con un taglio a dicembre. Questa prospettiva ha contribuito anche alla svalutazione del dollaro nel corso della settimana, sostenendo ulteriormente la crescita dei prezzi finanziari delle commodity denominate in dollari.
Tra i metalli preziosi si sono registrati aumenti generalizzati, con l’argento che ha toccato nuovi massimi storici superando i 56 $/oncia, beneficiando anche dei bassi livelli di scorte in Cina.
Nel mercato dei metalli industriali, i ferrosi sono rimasti relativamente stabili, soprattutto in Europa, con variazioni settimanali più contenute, mentre i non ferrosi hanno mostrato fluttuazioni più marcate.
Nel settore dei ferrosi si segnala il lieve aumento dei prezzi dei minerali di ferro cinesi, sostenuti dal calo delle esportazioni da Australia e Brasile, dalle possibili modifiche alle tariffe portuali cinesi e dal progressivo miglioramento dei rapporti tra Cina e Stati Uniti.
Per i prezzi dei non ferrosi si segnalano rialzi principalmente per stagno, nichel, zinco e rame.
La crescita dello stagno è stata favorita da problemi di approvvigionamento: le forniture dalla regione di Wa, nel nord-est del Myanmar, non sono ancora riprese, nonostante la crescente domanda legata al settore dei semiconduttori. Allo stesso tempo, in Indonesia, principale esportatore mondiale di stagno raffinato, il governo sta intensificando la repressione delle attività estrattive illegali, riducendo l’offerta disponibile sul mercato.
L'aumento del nichel è anch’esso attribuibile ai maggiori rischi di approvvigionamento dall’Indonesia, legati a controlli ambientali più stringenti sul settore minerario e alla temporanea interruzione della produzione di un importante impianto, dovuta al quasi esaurimento della capacità del suo sito di stoccaggio dei residui.
Il prezzo dello zinco al London Metal Exchange (LME) ha superato i 3.250 $/tonnellata, spinto dal livello eccezionalmente basso delle scorte. Il rialzo ha riportato le quotazioni LME nuovamente al di sopra di quelle dello Shanghai Futures Exchange (SHFE), che incorporano al loro interno anche i costi dell'IVA e di altre imposte.
Per quanto riguarda il rame, il prezzo LME ha raggiunto nuovamente gli 11 mila $/tonnellata, sostenuto da Codelco che propone premi annuali record fino a 350 $/tonnellata sui contratti 2026, rispetto agli 89 $/tonnellata del 2025, segnalando possibili tensioni dal lato dell’offerta.
Nel mercato delle commodity alimentari si segnala una crescita settimanale dei prezzi dei cereali, dei tropicali e degli oli, con gli aumenti più marcati per i prezzi dello zucchero.
APPENDICE NUMERICA
ENERGIA
L’indice finanziario PricePedia degli energetici registra oscillazioni di prezzo contrastanti, rimanendo relativamente stabile su base settimanale.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Dall'analisi dell'heatmap degli energetici si evidenzia una flessione dei prezzi del gasolio, del gas naturale e del petrolio cinese.
HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
METALLI PREZIOSI
L’indice finanziario dei metalli preziosi raggiunge nuovi massimi storici, a causa delle nuove aspettative di tagli dei tassi da parte della FED.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
L'heatmap dei metalli preziosi segnala un aumento generale dei prezzi, più marcato per l'argento.
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
FERROSI
L'indice dei metalli ferrosi Europa presenta una dinamica settimanale laterale, mentre quello cinese registra un aumento.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Dall'analisi dell'heatmap si evidenzia una relativa stabilità dei prezzi dei metalli ferrosi.
HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!
NON FERROSI INDUSTRIALI
Entrambi gli indici finanziari dei metalli non ferrosi presentano una crescita settimanale dei prezzi.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
L'heatmap dei metalli non ferrosi segnala un aumento dei prezzi di nichel, rame, stagno e zinco, a fronte di una flessione di piombo e molibdeno.
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
ALIMENTARI
Al netto delle forti oscillazioni registrate, tutti e tre gli indici finanziari degli alimentari segnalano un aumento dei prezzi su base settimanale.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
CEREALI
Dall'analisi dell'heatmap emerge un aumento dei prezzi del mais e una flessione di quelli dell'avena.
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
TROPICALI
L'heatmap dei tropicali evidenzia un rialzo dei prezzi dello zucchero, sia grezzo che raffinato.
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
OLI
L'heatmap degli oli alimentari segnala una flessione settimanale della media mobile a 3 giorni dei prezzi spot in euro dell'olio di palma dell'1%.
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari