Prezzi in calo lungo tutta la filiera delle pelli

Il prezzo delle pelli e del cuoio sono in netta controtendenza rispetto ai prezzi delle altre materie prime

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Negli ultimi tre anni i prezzi della pelle e del cuoio di bovini ha evidenziato una dinamica al ribasso. All’inizio del 2015 l’indice dei prezzi all’ingrosso delle pelli bovine sul mercato americano 1, elaborato dal Fondo monetario internazionale (FMI), ha segnato un crollo, seguito successivamente anche dai prezzi doganali.

In un precedente articolo è stato descritto brevemente il processo di lavorazione che trasforma la pelle in cuoio, concentrandosi sulla pelle grezza e sulla pelle pieno fiore di bovini. In questo articolo si analizzeranno i prezzi delle pelli bovine lungo le varie fasi del processo produttivo. Questo può essere sintetizzato in 3 macro fasi:

  • preparazione della pelle, dove la pelle è ancora ad un stato “grezzo”,
  • concia vera e propria, che può produrre pelli conciate allo stato umido o allo stato secco,
  • molte tipologie di trattamenti post conciario, il cui risultato indichiamo in modo sintetico come pelli trattate 2.

Il primo grafico confronta il livello delle pelli grezze e conciate allo stato umido, con l’indice FMI disponibile fino al giugno 2017, ne emerge chiaramente come l’andamento dei prezzi sia similare. Confronto prezzi delle pelli grezze con indice all’ingrosso del FMI

Nel grafico seguente si sono confrontati i prezzi delle prime tre serie con le pelli allo stato secco. Prezzi delle pelli E’ chiaro come il livello di prezzo della prime tre tipologie di pelle (allo stato “umido”) sia decisamente inferiore alla pelle allo stato secco. Il differenziale di prezzo deriva, infatti, dalle maggiori lavorazioni e rifiniture che rendono le pelli secche qualitativamente superiori e, soprattutto, dal maggior peso delle pelli allo stato umido. Inoltre la correlazione tra le pelli allo secco e trattate con l’indice è minore rispetto alle altre due tipologie di pelle. Ne deriva quindi che all’aumentare delle lavorazioni e trasformazioni dalla pelle greggia allo stato finale del cuoio per la vendita, il meccanismo di trasmissione dei prezzi diviene sempre più labile.

Questo meccanismo di trasmissione, pur riducendosi, rimane però significativo. E’, infatti, sufficiente trasformare i prezzi in indici di prezzo perché esso risulti evidente. La trasformazione dei prezzi in indice annulla le differenze nei livelli consentendo di confrontare i diversi prezzi solo in dinamica.
Il grafico che segue riporta gli indici dei 5 prezzi analizzati.

Indice di prezzo delle pelli


Dall’analisi di questo grafico emergono chiaramente i seguenti fatti:

  1. tutti i prezzi analizzati hanno accusato un minimo nel 2009, in relazione alla grave crisi del commercio mondiale di quell’anno.
  2. nel corso di questo decennio si è avviata una fase di recupero con un significativo aumento dei prezzi fino a raggiungere un massimo storico nel 2015.
  3. gli ultimi anni hanno registrato una progressiva flessione dei prezzi, confermata anche nelle recenti dinamiche.

Mentre i primi due fatti accomunano i prezzi delle pelli alle dinamiche registrate mediamente dai prezzi internazionali delle commodity, la flessione iniziata nel 2015 sembra caratterizzare specificatamente le pelli. Le motivazioni sembrano essere legate all’aumento dell’offerta legato ai crescenti consumi di carne bovina. Un ulteriore fattore potrebbe essere anche una riduzione della domanda indotta dalla sostituzione del cuoio con altri materiali nella produzione mondiale di calzature e divani.

(1) Hides, Heavy native steers, over 53 pounds, wholesale dealer's price, US, Chicago, fob Shipping Point, US cents per pound
(2) Le pelli sono trattate al fine di garantirne maggior lucentezza, voluminosità, morbidezza e possono anche essere colorate)