Il mercato del litio: quote di mercato ed esplosione dei prezzi

Breve analisi delle quote di mercato del litio e della dinamica di due dei suoi principali lavorati impiegati per la produzione di batterie: l'ossido e i carbonati

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Il prezzo del litio è cresciuto a dismisura nell’ultimo decennio, arrivando a superare gli 11 e i 13 mila euro per tonnellata nello stato rispettivamente di carbonato e ossido.

Sia i carbonati che l’ossido di litio sono impiegati come componente principale nella produzione di batterie al litio ad alte prestazioni1 presenti in smartphone, laptop e auto elettriche. Quest’ultimo mercato sembra destinato ad assumere dimensioni sempre maggiori nel prossimo futuro in risposta alla necessità di ridurre le emissioni di C02. I governi di moltissimi paesi hanno infatti dichiarato di voler sostituire i veicoli con motori a scoppio con quelli elettrici entro i prossimi 10-20 anni.

Per fornire una chiave interpretativa dei fenomeni in atto, in questo articolo verranno porposti alcuni dati sul commercio di litio dei principali player mondiali. Infine verrà mostrato e descritto brevemente l’andamento del prezzo del carbonato e dell'ossido di litio.

Il commercio internazionale di litio

Il mercato del litio è molto concentrato: pochi paesi detengono la maggior parte della produzione mondiale. I grafici a torta che seguono riportano i dati dell’export internazionale di carbonati e dell'ossido di litio nel 2017.

Le quote dell'export sul mercato del litio (2017)

Fonte: SIUlisse - StudiaBo

Sul mercato dei carbonati si manifesta l’oligopolio di due paesi dell’America latina: svetta la produzione cilena, che detiene una quota di mercato prossima al 60%; l’Argentina presenta un valore dell'export pari a quasi un quinto del commercio mondiale. Quote di mercato decisamente inferiori appartengono a Belgio e Germania con rispettivamente il 6,7 e il 2,8%.
Il mercato dell’ossido di litio è caratterizzato da una situazione analoga a quella dei carbonati: in questo caso è la Cina a guidare l’offerta mondiale con una quota di mercato del 32,6%. Cile e USA sfiorano quote del 20% mentre l’export russo si attesta intorno all’11%.

La dinamica dei prezzi

Dal grafico del prezzo annuale del litio emerge la crescita esponenziale che nell’utlimo decennio ha interessato l’ossido e i carbonati.

Prezzo annuale annuale dell'ossido e carbonati di litio

Entrambi i prodotti condividono la stessa dinamica pur avendo un livello differente (l’ossido, ad oggi, ha un prezzo di circa 2 mila euro maggiore rispetto ai carbonati). Considerando la dinamica di medio-lungo periodo si segnala un trend positivo dall’inizio del millennio. Scomponendo la dinamica in due fasi, si denota:

  • una crescita lenta tra il 2000 e il 2015, alternata da alcune flessioni: una più importante nel 2001-2004 e due tra il 2009 e il 2010 e 2012-2013;
  • una crescita esplosiva tra il 2015 ed oggi. In questo arco temporale entrambi i prodotti hanno cambiato i propri livelli di prezzo: l’ossido di litio è passato da poco più di 7 mila euro a tonnellata (2015) a circa 13,5 mila (+ 92%); il prezzo dei carbonati, all'inizio di questa fase, sfiorava i 5 mila euro mentre oggi supera gli 11 mila (+ 120%).

In sintesi

I dati portano a concludere che prezzi così alti siano frutto di due fenomeni di mercato ben distinti: da una parte l’enorme crescita della domanda mondiale di batterie al litio - il trend positivo prolungato ne è conferma-; dall’altra, le quote di export delineano mercati dominati da un’offerta estremamente concentrata. Entrambi i fattori pur agendo su fronti differenti (uno sul versante della domanda e l’altro dell’offerta) producono movimenti dello stesso segno sul prezzo internazionale del litio.


(1) Oltre al litio, un altro componente fondamentale nella produzione di batterie è il cobalto. Della sua importanza strategica e dell'andamento del suo prezzo si è discusso nel precedente articolo.