Previsioni dei prezzi dell’alluminio alla luce del conflitto in Iran
Quali sono i principali driver che guidano le dinamiche dei prezzi dell’alluminio?
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Alluminio PrevisioneNell’articolo: “Aggiornamento Congiuntura Marzo 2026” si è evidenziata la forte crescita dei prezzi mensili europei delle commodity PricePedia nel mese di marzo, determinata dall’evoluzione del conflitto nel Golfo Persico. La famiglia merceologica maggiormente influenzata dall’escalation del conflitto in Iran è stata quella dell’energia, seguita dai settori industriali più strettamente dipendenti dalle commodity energetiche, in particolare le filiere delle commodity chimiche, delle plastiche e degli elastomeri.
Più contenuta, invece, la dinamica dei metalli industriali, i cui prezzi medi sono rimasti complessivamente stabili rispetto ai livelli di febbraio, registrando soltanto incrementi moderati. L’unico metallo industriale che ha evidenziato una crescita particolarmente significativa è stato l’alluminio, in ragione della sua forte esposizione agli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. Circa l’8% della produzione mondiale di alluminio è infatti concentrata nel Golfo Persico; i danni ai produttori regionali e il recente blocco dello Stretto di Hormuz hanno infatti esercitato una significativa pressione rialzista sui prezzi. Questo shock geopolitico è destinato a riflettersi anche sulla dinamica dei prezzi dell’alluminio nei prossimi mesi, modificando sensibilmente gli scenari previsivi precedentemente elaborati dagli analisti.
Alla luce delle più recenti informazioni emerse, risulta quindi opportuna una nuova analisi dello scenario previsionale dei prezzi dell’alluminio.
Scenario di previsione dei prezzi dell’alluminio
Nella tabella seguente si riportano le variazioni percentuali annue dello scenario di previsione PricePedia dei prezzi dell’alluminio fino al 2027, aggiornato con le informazioni disponibili fino al 7 aprile 2026.
Tabella delle variazioni percentuali annue dei prezzi dell'alluminio
| 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | |
|---|---|---|---|---|---|
| F-Scenario Previsione-Alluminio (LME) | −18.59 | +7.42 | +4.25 | +25.59 | −5.79 |
| D-Scenario Previsione-Alluminio greggio non legato | −21.18 | +2.97 | +3.23 | +21.32 | −4.50 |
| D-Scenario Previsione-Fili di alluminio non legato | −10.77 | +1.03 | +5.21 | +13.13 | −4.28 |
| D-Scenario Previsione-Cascami di alluminio | −14.73 | +7.19 | +7.01 | +10.23 | −6.12 |
| D-Scenario Previsione-Rottami di alluminio | −15.53 | +6.68 | +6.35 | +10.66 | −2.48 |
| D-Scenario Previsione-Trucioli di alluminio | −5.23 | +11.55 | +10.20 | +6.72 | −3.80 |
Dall’analisi del nuovo scenario di previsione PricePedia emerge una forte crescita dei prezzi medi annui dell’alluminio greggio non legato per il 2026, con un aumento previsto di oltre il 20% rispetto ai livelli medi del 2025.
Per il 2027 si prevede una lieve flessione rispetto ai valori stimati per il 2026, tuttavia, i prezzi dovrebbero rimanere significativamente superiori a quelli registrati nel 2025, con una media annua attesa pari a 3.600 $/tonnellata. Infatti, anche ipotizzando una risoluzione del conflitto nel Golfo Persico entro la fine del 2026, i prezzi previsti per il 2027 resteranno elevati a causa dei danni permanenti subiti dagli impianti produttivi di alluminio, che attualmente sono stati costretti a sospendere la produzione. A ciò si aggiungeranno ulteriori fattori rialzisti destinati a sostenere i prezzi, tra cui soprattutto l’aumento della domanda di alluminio legata alla transizione energetica, l’offerta cinese vincolata dal tetto massimo di 45 milioni di tonnellate annue e l’inasprimento del nuovo metodo di assegnazione delle quote di CO₂ nel sistema ETS cinese, con l’introduzione dei primi tetti assoluti alle emissioni prevista proprio a partire dal 2027.
La forte crescita prevista per i prezzi dell’alluminio greggio tenderà a riflettersi anche sulla dinamica dei rispettivi prodotti derivati, come ad esempio i fili di alluminio non legato, i cui prezzi medi per il 2026 sono attesi in aumento del 13% rispetto ai livelli del 2025.
Inoltre, considerata la parziale sostituibilità tra alluminio primario e alluminio secondario, un significativo incremento dei prezzi dell’alluminio primario dovrebbe determinare un aumento della domanda di scarti e avanzi di alluminio destinati alla produzione di metallo secondario. Ne conseguirà pertanto un aumento significativo anche per i prezzi di cascami, rottami e trucioli, stimati tutti in aumento nel 2026.
Lo scenario appena descritto appare il più probabile con le informazioni attualmente disponibili, tuttavia permangono elementi di incertezza legati soprattutto all’intensità della crescita dei prezzi attesi per il prossimo anno. Esistono infatti diversi fattori di rischio che potrebbero influenzare la dinamica dei prezzi dell’alluminio.
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Analisi dei principali rischi previsionali
Tra i principali fattori di rischio nella previsione dei prezzi dell’alluminio, si evidenziano:
- la durata del conflitto in Medio Oriente: l’evoluzione del conflitto può influenzare la velocità di ripresa della produzione di alluminio nel Golfo Persico e le relative esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz. ;
- le politiche monetarie delle banche centrali occidentali: sebbene ci si attenda con una certa probabilità un inasprimento delle politiche monetarie da parte di FED e BCE, l’entità dell’aumento dei tassi di interesse dipenderà strettamente dalle dinamiche inflazionistiche, a loro volta influenzate dall’evoluzione del conflitto;
- la velocità di ripresa dei prezzi di esportazione cinesi: dal mese di ottobre 2025 i prezzi FOB delle esportazioni cinesi di alluminio sono tornati ad aumentare, tuttavia, la loro crescita rimane significativamente più contenuta rispetto a quella dei prezzi internazionali, a causa della debolezza della domanda interna cinese.
In particolare, soffermandosi su quest’ultimo punto è interessante notare come i prezzi cinesi abbiano già iniziato a rallentare la recente ripresa dei prezzi internazionali dell’alluminio.
Nel grafico seguente si riporta la dinamica dei prezzi cinesi di esportazione dell’alluminio, confrontata con i prezzi europei e i prezzi finanziari di fonte LME.
Confronto tra i prezzi internazionali dell’alluminio greggio non legato
Dall’analisi del grafico emerge che i prezzi fisici dell’alluminio, sia in Europa sia in Cina, risultano quasi sempre superiori rispetto ai prezzi finanziari LME. Tuttavia, a partire da luglio 2025, i prezzi delle esportazioni cinesi sono rimasti costantemente al di sotto dei livelli LME, limitando così la crescita degli altri prezzi internazionali.
In sintesi
Nell’articolo “Previsione dei prezzi dell’alluminio LME 2026 – 2027” si evidenziava già la prospettiva di una crescita dei prezzi dell’alluminio, sostenuta dalla transizione energetica, dai limiti produttivi imposti dalla Cina e dal progressivo rafforzamento del sistema ETS cinese. Alla luce degli ultimi sviluppi legati alla guerra nel Golfo Persico, è ragionevole attendersi aumenti ancora più marcati. In particolare, PricePedia stima che il prezzo medio annuo dell’alluminio grezzo nel 2026 possa crescere di oltre il 20% rispetto ai livelli del 2025.
Non mancano tuttavia rischi che potrebbero influenzare l’entità di tale crescita, in entrambe le direzioni, tra cui la durata del conflitto, le politiche monetarie delle banche centrali occidentali e la velocità di recupero dei prezzi di esportazione cinesi.