Aggiornamento Congiuntura Marzo 2026
Primi effetti dello shock energetico sui prezzi europei dei materiali di acquisto
Pubblicato da Pasquale Marzano. .
Doganali EU CongiunturaA marzo 2026, i prezzi mensili europei delle commodity PricePedia hanno registrato un incremento superiore al +15% rispetto al mese precedente. Il principale contributo alla forte crescita dei prezzi è arrivato dalla dinamica degli Energetici, sempre più influenzati dall'evoluzione del conflitto nel Golfo Persico.
Nel grafico che segue si riporta l'andamento dei prezzi, in euro, delle materie prime relative al mercato europeo per i principali aggregati PricePedia: Totale Commodity[1], Industriali[2], Energetici e Alimentari, con base 100 i rispettivi livelli di gennaio 2022.
A causa dell'attacco degli Stati Uniti e Israele all'Iran e della chiusura dello stretto di Hormuz da parte di quest'ultimo, infatti, i prezzi dell'energia hanno registrato a marzo 2026 una fortissima crescita. In termini mensili, per l'indice dei prezzi in euro delle commodity energetiche, la crescita è stata del +36.6%, di gran lunga maggiore di tutte le crescite mensili registrate nel corso della crisi energetica post-pandemia.
Per il momento i prezzi delle commodity non energetiche sono risultate relativamente immuni dagli effetti dei prezzi dell'energia, tuttavia con alcune rilevanti eccezioni.
Quella più significativa riguarda l'industria chimica, ed in particolare la petrochimica, con aumenti dell'ordine di due cifre percentuali per i fertilizzanti, gli idrocarburi e i polioli. L'impatto ha già iniziato a propagarsi lungo la filiera, portando ad un aumento del 2.2% anche dell'indice dei prezzi delle materie plastiche e elastomeri.
Un'altra significativa eccezione riguarda il prezzo "fisico" europeo dell'alluminio greggio, aumentato di oltre il +5%, a fronte di un aumento della media dei prezzi dei metalli non ferrosi limitata al +1%. Tra i metalli, anche i coils di acciaio laminati a caldo hanno mostrato una reazione all'aumento dei costi energetici, con un incremento del +2% dei prezzi sul mercato fisico europeo su base mensile.
I prezzi delle materie prime industriali a marzo 2026
La dinamica mensile delle merceologie industriali core a marzo 2026 conferma la gerarchia di trasmissione degli effetti dello shock energetico.
Nel grafico che segue, si riportano le variazioni congiunturali di marzo 2026 dei prezzi in euro relativi alle merceologie che appartengono al comparto industriali.
Grafico 2: Marzo 2026, variazioni % in euro rispetto a febbraio 2026
Fonte: PricePedia
A livello di singole merceologie, a marzo 2026 i Chimici Organici hanno registrato l'aumento mensile più forte e pari al +3.3%, poiché più fortemente correlati ai feedstock energetici a monte della filiera. A seguire troviamo i prezzi di Plastiche ed Elastomeri (+2.2%) e quelli della Chimica Specialty (+2.1%).
Anche i Chimici Inorganici presentano una variazione mensile relativamente intensa e pari al +1.7%.
In sintesi
A marzo 2026 sono emersi i primi effetti dello shock energetico sui prezzi delle filiere industriali, con impatti differenziati in funzione della dipendenza dalle materie prime energetiche.
Per le commodity finora meno colpite, è plausibile attendersi dei rialzi più consistenti nelle prossime settimane soprattutto qualora il conflitto dovesse persistere, mantenendo i prezzi dell'energia su livelli elevati.
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1. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.
2. L'indice PricePedia del prezzo degli Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica Farmaceutica, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.