Quanto le rinnovabili riducono la dipendenza del PUN dal prezzo del gas
Una stima econometrica delle determinanti del PUN consente di misurare il contributo dei diversi fattori
Pubblicato da Luigi Bidoia. .
PUN Energia Elettrica Determinanti dei prezziShock energetico e prezzi dell'energia elettrica
Il blocco in atto dello stretto di Hormuz ha determinato un aumento del prezzo del gas, oltre a quello del petrolio, riportando al centro dell’attenzione il forte rischio di approvvigionamento associato all’uso dell’energia da idrocarburi per l’economia italiana e, più in generale, per quella europea.
Dai mercati internazionali, l’attenzione in Italia si è rapidamente spostata sul mercato elettrico e sulle caratteristiche che legano il Prezzo Unico Nazionale (PUN) al prezzo del gas europeo. Il prezzo del PUN è infatti determinato dal produttore marginale, ossia quello che presenta il costo più elevato, generalmente rappresentato da una centrale elettrica a gas.
Quando è una centrale a gas l’ultimo impianto attivato per soddisfare la domanda, il prezzo del PUN risulta direttamente influenzato dai costi di produzione, in particolare dal prezzo del gas e dei certificati per le emissioni di CO2.
Questo legame tende ad attenuarsi quando la produzione da impianti con costi inferiori rispetto a quelli a gas è sufficiente a coprire la domanda, almeno in una o più zone in cui è suddivisa la rete elettrica italiana. La probabilità che si realizzi questa condizione aumenta al crescere della produzione da fonti rinnovabili.
Il caso spagnolo
Il caso spagnolo è particolarmente emblematico da questo punto di vista. Secondo i dati del gestore della rete Red Eléctrica de España (REE), la Spagna ha chiuso il 2025 con una quota di produzione da fonti rinnovabili pari al 56.6%. Grazie a questa elevata incidenza, il prezzo medio annuo dell’energia elettrica sul mercato del giorno prima (Day-Ahead) è stato pari a 65.2 euro/MWh, con un minimo registrato nel mese di maggio di soli 17.5 euro/MWh.
Il ruolo delle rinnovabili emerge con chiarezza dal confronto con l’Italia, dove il prezzo medio del Prezzo Unico Nazionale (PUN) sul mercato del giorno prima (MGP) nel 2025 è stato pari a 115 euro/MWh, a fronte di una quota di produzione da fonti rinnovabili del 43%.
Questo divario segnala come una maggiore penetrazione delle rinnovabili contribuisca a ridurre il livello medio dei prezzi elettrici e, allo stesso tempo, la loro dipendenza dal costo del gas.
Nel grafico che segue è riportato il confronto tra il prezzo dell’energia elettrica sul mercato del giorno prima in Italia e in Spagna.
Confronto tra i prezzi dell'energia elettrica in Italia e in Spagna
Il confronto qui proposto si concentra sugli effetti delle rinnovabili sui prezzi dell’energia elettrica e non affronta il tema della sostenibilità tecnica di una loro crescente integrazione nel sistema elettrico. Le criticità emerse in occasione del recente blackout in Spagna evidenziano infatti come l’aumento della quota di rinnovabili richieda un parallelo sviluppo dei sistemi di flessibilità, accumulo e gestione della rete.
L'effetto delle rinnovabili in Italia
L’effetto delle fonti rinnovabili nel ridurre il prezzo dell’energia elettrica è tuttavia evidente anche nel mercato italiano. È possibile quantificarlo stimando la funzione che lega il prezzo del PUN alle sue principali determinanti, tra cui i costi variabili delle centrali a gas e la quota di produzione elettrica da fonti rinnovabili.
Seguendo una prima specificazione dell’equazione del prezzo orario dell’energia elettrica (descritta in Prezzo PUN orario: esiste un effetto specifico "ora"?), abbiamo ampliato il modello per rappresentare in modo più accurato le dinamiche del prezzo del PUN in Italia attraverso le sue determinanti.
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I principali miglioramenti introdotti sono i seguenti:
- È stata costruita la variabile “costi variabili standard di produzione” di una centrale a gas, utilizzando i parametri tecnici adottati da ARERA per il calcolo del “Clean Spark Spread”. Il rendimento medio del gas in una centrale elettrica è stato posto pari a 0.54 mentre per le emissioni di CO2 sono state considerate 0.39 tonnellate per MWh prodotto.
- La quota di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è stata scomposta in tre distinti regressori, in funzione del suo livello, per verificare come l’intensità dell’effetto aumenti al crescere della quota, in particolare quando si avvicina al 100%.
- Tra i regressori sono state incluse anche le quote di produzione da fotovoltaico ed eolico in percentuale della produzione totale da fonti rinnovabili, al fine di cogliere eventuali effetti differenziati tra le diverse tecnologie.
La tabella seguente riporta i valori dei coefficienti stimati.
Coefficienti stimati dell'equazione del PUN orario
| Coefficiente | Valore stimato | Standard error | t di Student |
|---|---|---|---|
| Costante | -11.04 | 0.94 | -11.70 |
| Costo variabile standard (euro/MWh) | 1.03 | 0.006 | 159.54 |
| Domanda Energia Elettrica (GWh) | 1.68 | 0.014 | 116.65 |
| Quota % di produzione da fonte rinnovabile | |||
| inferiore al 70% | -0.44 | 0.010 | -43.51 |
| tra 70% e 80% | -0.70 | 0.010 | -68.60 |
| superiore all'80% | -1.02 | 0.020 | -51.30 |
| Fotovoltaico in % rinnovabili. | -0.44 | 0.006 | -73.81 |
| Eolico in % rinnovabili. | -0.28 | 0.007 | -40.85 |
| Dummy puntuali | |||
| giorni non lavorativi | 8.22 | 0.258 | 31.89 |
| giorni invernali | -2.22 | 0.273 | -8.11 |
| giorni estivi | -2.37 | 0.265 | -8.94 |
Dall’analisi dei risultati emergono alcuni elementi chiave:
- Il trasferimento delle variazioni dei costi variabili standard di produzione di una centrale elettrica a gas sul prezzo del PUN è completo. La stima di un coefficiente dei costi standard sostanzialmente prossimo a 1 indica un trasferimento integrale delle variazioni di costo sul prezzo finale e rappresenta una conferma indiretta della bontà del modello.
-
La domanda di energia elettrica e la quota prodotta da fonti rinnovabili esercitano effetti opposti sul PUN. All’aumentare della domanda, il prezzo del PUN tende a crescere, poiché è necessario attivare impianti progressivamente meno efficienti, caratterizzati da costi unitari più elevati.
Viceversa, all’aumentare della quota di produzione da fonti rinnovabili, il prezzo del PUN diminuisce, in quanto la domanda può essere soddisfatta ricorrendo agli impianti a gas più efficienti. L’intensità di questo effetto aumenta al crescere della quota rinnovabile, man mano che aumenta la probabilità che, in alcune zone, la produzione da rinnovabili sia sufficiente a coprire integralmente la domanda, portando il prezzo locale a coincidere con il costo marginale delle rinnovabili. - L’effetto delle rinnovabili in termini di riduzione del prezzo dell’energia risulta inoltre più intenso al crescere della quota di produzione da eolico e, soprattutto, da fotovoltaico.
Impatto delle rinnovabili nei prossimi mesi
Utilizzando i risultati di questa equazione è possibile stimare il beneficio atteso in termini di riduzione del PUN nei prossimi mesi di aprile e maggio, quando sarà massimo l’effetto congiunto tra l’aumento della quota di produzione da fonti rinnovabili e la crescita dell’incidenza del solare all’interno delle rinnovabili.
Nell’ipotesi che il 2026 replichi le dinamiche della produzione delle rinnovabili osservate nel 2025, si stima una riduzione del PUN rispetto ai livelli di marzo pari a circa 17 euro/MWh ad aprile e 23 euro/MWh a maggio.
Conclusioni
L’esperienza del mercato elettrico spagnolo e i risultati della stima econometrica del PUN orario per l’Italia evidenziano il forte effetto di riduzione del prezzo dell’energia elettrica associato all’aumento della quota di produzione da fonti rinnovabili, in particolare quando trainato dal fotovoltaico.
La ragione risiede nel fatto che la produzione solare si concentra in specifiche ore della giornata, aumentando la probabilità che in tali ore la generazione da rinnovabili sia sufficiente a soddisfare l’intera domanda in una o più zone del mercato elettrico. Tuttavia, è l’effetto congiunto di tutte le fonti rinnovabili a determinare una riduzione significativa del PUN.
Questo effetto risulta particolarmente evidente nei mesi primaverili, quando alla maggiore produzione solare si affianca anche una maggiore disponibilità di energia idroelettrica.
Va infine sottolineato come la produzione idroelettrica, anche grazie alle variazioni dei prezzi nel corso della giornata, svolga sempre più un ruolo di accumulo nelle ore di maggiore produzione fotovoltaica e di rilascio nelle ore in cui i prezzi risultano più elevati e la produzione solare è più contenuta.