Scenario PricePedia dei metalli ferrosi 2026-2027
Dopo anni di flessione ci si attende una ripresa dei prezzi dei metalli ferrosi per il prossimo biennio
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Ferrosi Previsioni PrevisioneLo scenario PricePedia pubblicato a gennaio 2026 e analizzato nell’articolo: “Scenario Gennaio 2026”, delinea per il biennio 2026-2027 un quadro generale complessivamente orientato al ribasso per i prezzi delle commodity, fatta eccezione per quelli dei metalli industriali, che sono previsti in crescita. L’aumento più significativo è atteso per i non ferrosi, mentre i metalli ferrosi, che negli ultimi anni hanno attraversato una lunga fase di debolezza, dovrebbero registrare solo un parziale recupero dei prezzi.
Nel grafico seguente si riporta lo scenario di previsione PricePedia per l’indice aggregato dei metalli ferrosi europei, aggiornato con le informazioni disponibili fino all’otto gennaio 2026.
Previsione PricePedia dell’indice totale dei metalli ferrosi Europa
Dopo anni di flessione, PricePedia prevede una ripresa dei prezzi dei metalli ferrosi europei nel prossimo biennio, sostenuta da diversi fattori:
- l’aumento della domanda legato alla transizione energetica: le tecnologie verdi e le infrastrutture necessarie per la transizione energetica, come impianti eolici, fotovoltaici e reti di accumulo, che richiedono elevate quantità di metalli ferrosi per poter essere attuate.
- la ripresa dei prezzi in Cina: come evidenziato nell’articolo: “Aggiornamento Congiuntura Cina Ottobre 2025”, dopo anni di flessioni, i prezzi dei metalli ferrosi in Cina sembrano aver raggiunto un pavimento dei prezzi. Le politiche fiscali e monetarie finalizzate a stimolare la ripresa del mercato immobiliare, dovrebbero fornire sostegno ai prezzi dei metalli ferrosi. Il recupero del mercato cinese contribuisce inoltre a influenzare la dinamica dei prezzi internazionali, con effetti rialzisti anche sul mercato europeo.
- l’entrata in vigore del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism): con l’introduzione del nuovo meccanismo europeo di adeguamento del carbonio, alcuni prodotti siderurgici importati saranno soggetti a un costo legato alla loro impronta di carbonio, allineato a quello sostenuto dai produttori europei nell’ambito del sistema ETS (Emissions Trading System). Tale misura comporterà un aumento dei prezzi dei metalli ferrosi importati,[1] contribuendo a sostenere i livelli di prezzo sul mercato interno europeo.
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Analisi dei metalli ferrosi per singola famiglia merceologica
Per valutare le dinamiche future dei prezzi dei metalli ferrosi, può essere utile esaminare anche le singole famiglie merceologiche incluse nell’indice aggregato europeo del totale dei metalli ferrosi, al fine di individuare quelle per le quali si prevede la maggiore crescita dei prezzi nel prossimo biennio.
Nella tabella seguente si riporta la variazione annua percentuale dei prezzi delle famiglie merceologiche PricePedia incluse all’interno dell’aggregato del totale dei ferrosi Europa.
Tabella delle variazioni percentuali annue delle famiglie merceologiche dei metalli ferrosi
Dopo le forti riduzioni[2] degli anni precedenti, si prevede che tutte le famiglie merceologiche comprese nell’indice aggregato dei metalli ferrosi Europa registrino una fase di recupero dei prezzi nel prossimo biennio, ad eccezione della vergellail cui prezzo è previsto riallinearsi ai prezzi finanziari dei tondini di acciaio Turchia, quotati al LME.
Nel 2026, le famiglie merceologiche previste registrare i maggiori aumenti rispetto ai livelli del 2025 sono i coils laminati a caldo, i tubi di acciaio saldati e i semiprodotti di acciaio, con variazioni annue rispettivamente pari all’8.1%, al 6.4% e al 5.1%.
Nel 2027, invece, le crescite più significative sono previste per le ferroleghe, i tubi di acciaio (sia saldati che non saldati) e i semiprodotti di acciaio, con variazioni delle medie annue, rispetto alla media del 2026, che vanno da un minimo di 5.4% a/a per i semiprodotti di acciaio fino a oltre il 7% a/a per le ferroleghe.
Queste previsioni risultano coerenti con i recenti dati congiunturali cinesi e con le attuali dinamiche dei mercati finanziari dei metalli ferrosi, che hanno già avviato una nuova fase di inversione del trend.
[1] Il prezzo alle importazioni rilevato alla dogana è un prezzo CIF, quindi non include al suo interno la componente CBAM. Il CBAM, insieme ai dazi doganali e ad altri oneri ambientali o fiscali previsti dalla normativa UE, viene infatti applicato separatamente al prezzo CIF. Di conseguenza, i prezzi delle importazioni extra-UE non riflettono questa componente. Tuttavia, essa sarà comunque incorporata nei prezzi degli scambi tra paesi UE (oggetto della previsione PricePedia), poiché questi si confronteranno con i prezzi dei principali concorrenti.
[2] Interpretabili come una correzione rispetto agli aumenti del biennio 2021-2022.