Prevale l’incertezza sui prezzi finanziari delle commodity nel breve termine
Prosegue il trend rialzista dei metalli preziosi e non ferrosi
Pubblicato da Luca Sazzini. .
Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie PrimeL’escalation delle tensioni geopolitiche e i persistenti timori sul fronte dell’offerta continuano a rappresentare i principali driver di breve periodo dei prezzi finanziari delle commodity.
Nel settore dell’energia, l’andamento dei prezzi del petrolio è prevalentemente influenzato dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, legate soprattutto al rischio di un possibile intervento militare contro Teheran. A rafforzare le pressioni sul mercato contribuiscono inoltre le dichiarazioni del presidente Trump, che ha annunciato l’intenzione degli Stati Uniti di imporre dazi secondari del 25% ai Paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran. Tra i principali acquirenti di petrolio iraniano figura la Cina, che in passato ha ignorato analoghe minacce relative al petrolio venezuelano e russo. Resta quindi da capire se, alla luce della recente tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina, il governo Trump intenda riaccendere le tensioni imponendo nuovi dazi verso Pechino.
Ulteriore sostegno ai prezzi del petrolio è arrivato dagli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe e dal calo delle esportazioni kazake dal terminal CPC. Secondo Bloomberg, le esportazioni sono risultate circa il 45% inferiori alle previsioni iniziali, a causa di manutenzione, danni provocati da droni ucraini e condizioni meteorologiche avverse.
La correzione dei prezzi del petrolio registrata giovedì è stata invece dovuta all’attenuarsi dei timori di un intervento immediato degli Stati Uniti contro l’Iran. Nel breve termine ci si attende che il mercato petrolifero rimanga turbolento, mentre nel lungo periodo dovrebbero prevalere fondamentali di natura ribassista.
Se il prezzo del petrolio ha subito una parziale correzione nella giornata di giovedì, quello del gas naturale europeo (TTF Olanda) ha mostrato un rialzo continuo nell’arco dell’intera settimana. L’ondata di freddo in Europa, le interruzioni alla centrale nucleare francese di Flamanville e le tensioni geopolitiche in Iraq e Turchia hanno contribuito a sostenere una ripresa dei prezzi, con le quotazioni attuali a 37 €/Mwh.
Il settore dei metalli preziosi prosegue la sua corsa al rialzo, sostenuta dalle tensioni geopolitiche e dalle preoccupazioni sull’indipendenza della FED di fronte alle pressioni politiche del governo Trump. I prezzi dell’argento hanno superato il record storico di 90 $/oncia, mentre quelli dell’oro sono arrivati a 4600 $/oncia.
Nel mercato dei metalli industriali si è osservata una divergenza nei prezzi dei metalli ferrosi e una crescita dei non ferrosi, ancora sostenuta dai persistenti timori sul fronte dell’offerta. In particolare, tra i metalli ferrosi si segnala una flessione dei prezzi in Europa e un aumento di quelli in Cina, sostenuto dal rialzo dei coils in acciaio inox a Shanghai.
Per quanto riguarda i metalli non ferrosi, il rialzo più marcato è stato quello dello stagno, che ha raggiunto livelli prossimi ai 55 mila dollari per tonnellata. L’aumento dei prezzi è in parte legato al blocco temporaneo delle esportazioni indonesiane all’inizio del nuovo anno, dovuto al ciclo stagionale di rinnovo dei permessi di esportazione, e al rafforzamento della speculazione da parte degli investitori cinesi. Le preoccupazioni sull’offerta rimangono elevate, amplificate dai controlli sempre più severi delle autorità indonesiane, che questa settimana hanno intercettato e sequestrato un carico di stagno di contrabbando diretto in Malesia.
Nel 2026, tuttavia, è prevista una ripresa della produzione indonesiana e un aumento delle esportazioni, fattori che dovrebbero favorire una graduale riduzione dei prezzi dello stagno. Come evidenziato nell’articolo
Previsione dei prezzi dello stagno,
gli analisti concordano, infatti, su un calo dei prezzi finanziari dello stagno entro dicembre 2027.
Tra gli altri metalli che hanno registrato una crescita settimanale figurano zinco, piombo, alluminio, rame e nichel. In particolare, il rame ha superato il record di 13300 $/tonnellata, sostenuto ancora dalle persistenti preoccupazioni sull’offerta.
Nel comparto delle commodity alimentari, ad eccezione degli oli alimentari, che hanno registrato un aumento, si è osservata una flessione settimanale dei prezzi dei cereali e delle commodity tropicali. Il calo più rilevante ha riguardato i cereali, in seguito alla pubblicazione dell’ultimo rapporto WASDE dell’USDA, che prevede un aumento della produzione statunitense e globale di mais, soia e frumento. Anche le commodity tropicali hanno mostrato una flessione settimanale, trainata soprattutto dal cacao, che ha subito una correzione in seguito alla pubblicazione di dati sulla macinazione europea inferiori alle attese
APPENDICE NUMERICA
ENERGIA
Al netto delle oscillazioni contrastanti, l'indice finanziario dei prodotti energetici PricePedia registra una crescita anche questa settimana.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
L'heatmap degli energetici evidenzia un rialzo dei prezzi del gas naturale europeo, del petrolio e dei suoi derivati.
HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
MATERIE PLASTICHE
L'indice finanziario cinese delle materie plastiche e degli elastomeri cinesi segue una dinamica rialzista a inizio settimana, per poi presentare una flessione.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche
Dall'analisi dell'heatmap si segnala una crescita settimanale dei prezzi delle materie plastiche e una relativa stabilità degli elastomeri.
HeatMap dei prezzi delle materie plastiche e degli elastomeri in euro
METALLI PREZIOSI
L’indice finanziario dei metalli preziosi continua a toccare nuovi massimi storici, spinto dalle tensioni geopolitiche e dalle pressioni del governo statunitense sulla Federal Reserve.
Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli preziosi
L'heatmap dei metalli preziosi evidenzia un rialzo particolarmente intenso dei prezzi dell'argento.
HeatMap dei prezzi in euro dei metalli preziosi
FERROSI
I due indici finanziari dei metalli industriali mostrano dinamiche settimanali divergenti, con l’indice europeo in calo e quello cinese in rialzo.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Dall'analisi dell'heatmap si segnala un aumento dei prezzi cinesi dei coils di acciaio inox.
HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
Vuoi restare aggiornato sull’andamento dei mercati delle commodity?
Iscriviti gratuitamente alla newsletter PricePedia!
NON FERROSI INDUSTRIALI
Anche questa settimana, gli indici finanziari dei metalli non ferrosi proseguono la loro fase rialzista, sostenuta dalle attuali tensioni sul fronte dell'offerta.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Dall’analisi dell’heatmap dei non ferrosi emerge un aumento particolarmente pronunciato dei prezzi dello stagno.
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
ALIMENTARI
L'indice degli oli alimentari segue una dinamica rialzista, mentre gli indici dei cereali e dei tropicali presentano una flessione.
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
CEREALI
Dall'analisi dell'heatmap emerge un calo dei prezzi di mais, avena, e farina di soia.
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
TROPICALI
L'heatmap dei tropicali evidenzia un crollo significativo dei prezzi del cacao.
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
OLI
L'heatmap degli oli alimentari segnala un aumento dei prezzi dell'olio di semi di soia e dell'olio di canola.
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari