Aggiornamento Congiuntura Dicembre 2025

Il 2025 delle materie prime: verso una normalizzazione dei prezzi ed evoluzione differenziata tra i comparti

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Doganali EU Congiuntura

È stato pubblicato l'aggiornamento dei prezzi mensili europei delle commodity PricePedia di dicembre 2025. Nell'anno appena concluso, i prezzi europei dei materiali di acquisto sono diminuiti complessivamente di quasi il -6% rispetto ai livelli medi del 2024, proseguendo lungo il trend decrescente iniziato nel corso del 2022, in corrispondenza dell'indebolimento del ciclo economico globale. In termini congiunturali, anche a dicembre 2025 si è registrato un calo dei prezzi, pari al -1.8%, rispetto ai valori del mese precedente.

Nel grafico che segue si riporta l'andamento dei prezzi, in euro, delle materie prime relative al mercato europeo per i principali aggregati PricePedia: Totale Commodity[1], Industriali[2], Energetici e Alimentari, con base 100 i rispettivi livelli di gennaio 2022.

Totale Commodity (Europa), Industriali (Europa), Energetici (Europa) e Alimentari (Europa), Indici in € (2022-01 = 100)

Considerando le singole componenti dell'indice aggregato totale commodity, il quadro si presenta variegato. A dicembre, infatti, gli Alimentari hanno registrato un aumento congiunturale pari al +0.7%. Tale aumento non sembra, però, aver comportato uno scostamento dei prezzi dal trend decrescente in atto da inizio anno.

Per quanto riguarda le materie prime energetiche , continua il trend decrescente delle quotazioni: nel mese appena concluso si registra, infatti, una riduzione pari al -4.4% rispetto a novembre 2025.
Si è confermata anche a dicembre, invece, la dinamica di sostanziale stabilità dei prezzi delle commodity industriali, con una variazione leggermente negativa e pari a -0.3% su novembre 2025.

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I prezzi delle materie prime industriali a dicembre 2025

Se da un punto di vista congiunturale, si osservano prevalentemente movimenti laterali, con variazioni quasi sempre contenute e inferiori in valore assoluto al punto percentuale, da un punto di vista tendenziale, appare evidente come i prezzi delle commodity industriali abbiano fino ad ora subito le pressioni ribassiste provenienti dai corrispondenti prezzi delle commodity industriali esportate dalla Cina, come sottolineato anche nell'aggiornamento congiunturale di Novembre 2025. A dicembre 2025, infatti, i prezzi in euro dei materiali di acquisto sono risultati inferiori del -3.9% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Tale dinamica risulta confermata anche a livello delle singole merceologie che compongono l'indice delle commodity industriali, come illustrato nel grafico che segue, in cui si riportano le relative variazioni tendenziali di dicembre 2025 dei prezzi in euro.

Grafico 2: Dicembre 2025, variazioni % in euro rispetto a dicembre 2024

Fonte: PricePedia

Per la grande maggioranza dei comparti merceologici, a dicembre 2025 i prezzi sono risultati inferiori rispetto a quelli dello stesso mese dell'anno precedente. Nei pochi casi in cui si è verificato un aumento, ovvero per i metalli Non Ferrosi, per i prodotti Chimici Inorganici e della Chimica Specialty, essi sono risultati sempre modesti e inferiori all'1.5%.

Il calo più intenso è registrato dalle materie prime della Chimica Farmaceutica, che risultano di oltre il -15% inferiori rispetto a dicembre 2024. A seguire, i prodotti Chimici Organici e Plastiche ed Elastomeri, maggiormente influenzati dall'andamento dei feedstock energetici come petrolio e gas naturale, hanno registrato diminuzioni rispettivamente pari al -8.6% e -6.4% nel medesimo periodo. Non sorprende neanche l'andamento dei prezzi dei metalli Ferrosi, tra i maggiormente colpiti dalla competizione cinese, in riduzione a dicembre 2025 di quasi il -6% rispetto ai dodici mesi precedenti.
Quotazioni in riduzione anche per il comparto merceologico delle Fibre Tessili e del Legno e Carta, rispettivamente pari al -4.8% e -3.6%.

Il 2025 dei prezzi delle materie prime in sintesi

Al fine di sintetizzare l'evoluzione dei prezzi delle materie prime nel corso del 2025, consentendo di cogliere sia la direzione dei movimenti che la loro intensità, di seguito si riporta la heatmap che, per ciascuna merceologia, mappa le variazioni trimestrali punto-su-punto[3] nell'anno appena trascorso.

Heatmap: evoluzione dei prezzi delle commodity nel 2025

Nel 2025 l’andamento dei prezzi delle commodity risulta eterogeneo. In particolare, la heatmap conferma l'andamento complessivamente decrescente degli Energetici, che hanno registrato variazioni negative sempre più ampie nel corso dell'anno, culminate nel -8.1% dell'ultimo trimestre, e delle merceologie ad essi legate come quella dei prodotti Chimici Organici e Plastiche ed Elastomeri.
Risulta, inoltre, interessante vedere come, nel caso degli Alimentari, il trend decrescente che si è innescato a partire dal secondo trimestre non sia riuscito a compensare il forte aumento verificatosi nel primo trimestre, pari al +8.4%, legato soprattutto all'andamento dei Tropicali.

È utile segnalare come il 2025 non sia stato un anno di cali generalizzati: alcune filiere più a valle, come la componentistica meccanica, elettrica ed elettronica, hanno, infatti, mostrato una maggiore volatilità, così come i metalli non ferrosi che nell'ultimo trimestre del 2025 hanno mostrato una crescita di oltre il +5%.

Infine, si conferma il ruolo di bene rifugio dei metalli preziosi, che in un anno di elevata incertezza dovuta alle politiche commerciali maggiormente restrittive attuate dagli Stati Uniti e alle tensioni geopolitiche, emergono come un chiaro outlier rispetto alle altre merceologie, registrando rialzi progressivi culminati nella forte accelerazione dell'ultimo trimestre del 2025, pari al +21.3%.


1. L'indice PricePedia Totale Commodity risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle commodity industriali, alimentari ed energetiche.
2. L'indice PricePedia del prezzo degli Industriali risulta dall'aggregazione degli indici relativi alle seguenti categorie merceologiche: Ferrosi, Non Ferrosi, Legno e Carta, Chimica Farmaceutica, Chimica: Specialty, Chimici Organici, Chimici Inorganici, Plastiche ed Elastomeri e Fibre Tessili.
3. La variazione trimestrale punto-su-punto considerata nel presente articolo è calcolata come variazione percentuale del valore di fine trimestre rispetto a quello di fine trimestre precedente. Essa misura quindi la variazione dei prezzi avvenuta nel corso del trimestre.