Commodity in attesa del taglio dei tassi

Pressione politica senza precedenti sulla FED

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Indicatori Congiunturali Settimana Finanziaria Materie Prime

Questa settimana i mercati finanziari delle commodity sono stati caratterizzati da oscillazioni contrastanti tra loro, causate da fattori speculativi di diversa natura.
Lunedì i mercati dell’energia e dei metalli industriali hanno registrato un andamento rialzista, sostenuto dalle aspettative di un possibile allentamento della politica monetaria da parte della Fed, in seguito alle dichiarazioni di Jerome Powell di venerdì scorso. Le crescenti attese di un taglio dei tassi hanno sostenuto i prezzi delle materie prime e contribuito al deprezzamento del dollaro americano.

A complicare ulteriormente il quadro della politica monetaria sono state le pressioni esercitate dal presidente Trump, che lunedì ha annunciato la rimozione immediata della governatrice Lisa Cook dalla FED, accusandola di aver fornito informazioni false sui mutui ipotecari personali richiesti alle banche. Sebbene Trump non possa effettivamente licenziare un membro del Consiglio senza prove schiaccianti a sostegno di una giusta causa, l’annuncio ha comunque acceso timori sull’indipendenza della banca centrale e sulla possibile politicizzazione della politica monetaria americana. Tali timori hanno favorito il deprezzamento del dollaro statunitense, che ha a sua volta contribuito all’aumento dei prezzi delle commodity finanziarie quotate in dollari. La vicenda costituisce infatti un caso senza precedenti, essendo la prima volta che un presidente degli Stati Uniti tenta di rimuovere un membro del Consiglio dei governatori della FED.

Dopo questo rialzo iniziale, i prezzi delle commodity hanno poi seguito dinamiche differenti, influenzate da diversi fattori di breve periodo.
Martedì i prezzi del petrolio hanno subito una flessione, dovuta alle prime prese di profitto da parte degli operatori, considerati i livelli non sostenuti dai fondamentali. Successivamente, i prezzi sono tornati a salire a causa dei successivi attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine, che hanno confermato la volontà della Russia di non perseguire un accordo di pace con l’Ucraina e alimentato timori su possibili dazi da parte dell’amministrazione Trump. Al momento, tuttavia, le minacce di Trump non si sono ancora tradotte in un inasprimento dei dazi verso Russia e la Cina, principale acquirente di petrolio russo. L’unica eccezione riguarda l’India: mercoledì 27 agosto sono entrati ufficialmente in vigore dazi statunitensi del 50% sulle importazioni indiane, imposti a causa degli elevati acquisti di petrolio russo da parte del Paese.

Nel mercato europeo del gas naturale TTF (Olanda), la recente tendenza rialzista dei prezzi si è invertita, nonostante la riduzione dei flussi di gas dalla Norvegia dovuta a lavori di manutenzione. A sostenere la riduzione dei prezzi del gas europeo ha contribuito la crescita delle scorte nell’UE, che hanno raggiunto quasi il 77% della capacità, pur rimanendo al di sotto della media stagionale quinquennale, pari all’84%.

Tra i metalli industriali i prezzi dei metalli ferrosi sono rimasti relativamente stabili, mentre tra i non ferrosi si sono registrati lievi rialzi generalizzati, più accentuati sul mercato dello stagno.
Anche nel comparto alimentare si sono registrate dinamiche differenziate: i prezzi degli oli sono diminuiti, trainati dal calo dell’olio di canola e dell’olio di soia, mentre quelli dei tropicali, come caffè e cacao, si sono stabilizzati dopo le forti oscillazioni della settimana precedente. Per i cereali si rilevano variazioni settimanali leggermente in aumento per frumento e mais a fronte di una contrazione del prezzo dell'avena.

Inflazione USA

I nuovi dati sull’inflazione negli Stati Uniti segnalano una crescita dei prezzi in linea con le aspettative degli analisti.
Il Personal Consumption Expenditures (PCE) di luglio ha confermato un aumento dell’inflazione del 2.6% su base annua (y/y), stabile rispetto alla variazione tendenziale del mese di giugno.
L’indice core PCE, depurato dalle componenti più volatili come energia e alimentari, è cresciuto dello 0.3% su base mensile (m/m) e del 2.9% su base annua (y/y), anch’esso in linea con le previsioni.
Dato che questi risultati non riservano sorprese per la Federal Reserve, i mercati continuano a scontare con quasi certezza il prossimo taglio dei tassi di interesse nella riunione di settembre, soprattutto alla luce dell’ultimo discorso di Powell di venerdì scorso.

APPENDICE NUMERICA

ENERGIA

L’indice finanziario PricePedia dei prodotti energetici presenta oscillazioni di prezzo che si compensano tra loro.

Indice Finanziario PricePedia dei prezzi in dollari dell'energia
Indici finanziari PricePedia dei prezzi dell'energia

La heatmap degli energetici evidenzia un calo dei prezzi del gas naturale europeo e un aumento di quello americano.

HeatMap dei prezzi degli energetici in euro
HeatMap dei prezzi degli energetici

 

MATERIE PLASTICHE

L'indice finanziario cinese delle materie plastiche e degli elastomeri resta stabile a inizio settimana, per poi crescere a causa dell'aumento dei prezzi della gomma naturale.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari delle materie plastiche

Dall'analisi dell'heatmap emerge un aumento dei prezzi degli elastomeri e una stabilità dei prezzi delle materie plastiche.

HeatMap dei prezzi delle materie plastiche e degli elastomeri in euro
HeatMap dei prezzi delle materie plastiche e degli elastomeri in euro

 

FERROSI

Entrambi gli indici dei metalli ferrosi presentano una dinamica settimanale prevalentemente laterale, ma con oscillazioni maggiori per i prezzi europei che per quelli cinesi.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli ferrosi

L'analisi dell'heatmap dimostra la stabilità dei prezzi finanziari dei metalli ferrosi, con variazioni dei prezzi spot quasi nulle su base settimanale.

HeatMap dei prezzi dei ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei ferrosi

 

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NON FERROSI INDUSTRIALI

Entrambi gli indici dei metalli non ferrosi registrano nella la settimana un rialzo dei prezzi, all'interno di una fase che presenta ampie oscillazioni.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari dei metalli non ferrosi industriali

La heatmap dei metalli non ferrosi evidenzia una lieve crescita dei prezzi su base settimanale, più accentuata per quelli dello stagno.

HeatMap dei prezzi dei non ferrosi in euro
HeatMap dei prezzi dei non ferrosi

 

ALIMENTARI

Gli indici degli alimentari segnalano una riduzione settimanale dei prezzi degli oli e un leggero aumento di quelli tropicali e dei cereali.

Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari
Indici Finanziari PricePedia dei prezzi in dollari degli alimentari

CEREALI

La heatmap dei cereali evidenzia una riduzione dei prezzi dell'avena e della farina di soia, a fronte di un leggero aumento per ili prezzi del frumento e del mais.

HeatMap dei prezzi in euro dei cereali
HeatMap dei prezzi in euro dei cereali

TROPICALI

Questa settimana si attenua la crescita settimanale della media mobile a 3 giorni dei prezzi del caffè e si registra una lieve ripresa dei prezzi del cacao.

HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali
HeatMap dei prezzi in euro degli alimentari tropicali

OLI

La heatmap degli oli alimentari evidenzia una riduzione settimanale dei prezzi dell'olio canola e dell'olio di semi di soia.

HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari
HeatMap dei prezzi in euro degli oli alimentari